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Bonus edilizi

Sisma Bonus

La detrazione per mettere in sicurezza gli edifici contro il terremoto: nel 2026 vale il 50% sull’abitazione principale e il 36% negli altri casi.

Sisma Bonus

Cos’è il Sisma Bonus

Il Sisma Bonus è la detrazione per i lavori che migliorano la sicurezza sismica degli edifici esistenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (art. 16 del D.L. 63/2013). Riguarda sia le abitazioni sia gli edifici usati per attività produttive.

Quanto vale nel 2026

  • 50% per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale;
  • 36% negli altri casi;
  • spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare;
  • detrazione in 10 rate annuali di pari importo.

Le vecchie percentuali del 70%, 80% e 85%, legate al miglioramento della classe di rischio, non valgono più per le spese del 2025 e del 2026. Nel 2027 si scende al 36% e al 30%. Fonti: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e guide dell’Agenzia delle Entrate. Le regole possono cambiare: prima di iniziare i lavori verifichiamo insieme quelle in vigore.

Quali lavori rientrano

  • consolidamento delle strutture portanti, come murature, solai e fondazioni;
  • interventi locali di rinforzo, di miglioramento e di adeguamento sismico;
  • demolizione e ricostruzione con miglioramento sismico;
  • spese tecniche: indagini, perizie, progettazione e collaudi.

Come si richiede

  • progetto strutturale firmato da un tecnico abilitato, di norma un ingegnere o un architetto, con l’asseverazione prevista dal DM 58/2017;
  • pratica edilizia, di solito una SCIA, e deposito o autorizzazione sismica presso il Genio Civile;
  • pagamento con bonifico “parlante” bancario o postale, con la norma di riferimento, il codice fiscale di chi chiede la detrazione e la partita IVA o il codice fiscale di chi riceve il pagamento;
  • detrazione nella dichiarazione dei redditi; per le parti comuni la spesa si divide tra i condòmini.

Acquisto di case antisismiche

Chi compra un’abitazione in un edificio demolito e ricostruito da un’impresa con miglioramento sismico, nelle zone 1, 2 e 3, può detrarre una parte del prezzo indicato nell’atto: nel 2026 il 50% se diventa la sua abitazione principale, altrimenti il 36%, fino a 96.000 euro. L’impresa deve vendere entro 30 mesi dalla fine dei lavori. Le condizioni precise vanno verificate con il notaio e con il commercialista.

Il ruolo del geometra

Coordiniamo le pratiche edilizie e catastali, i rapporti con il progettista delle strutture e, se lo desideri, la direzione dei lavori per le parti di nostra competenza.

Domande frequenti

Il Sisma Bonus è ancora al 70–85%?

No. Dal 2025 le percentuali sono le stesse del Bonus Casa: 50% per l’abitazione principale del proprietario e 36% negli altri casi. Le vecchie aliquote legate alla classe di rischio non valgono più.

In quante rate si recupera?

In 10 rate annuali di pari importo, nella dichiarazione dei redditi.

Chi firma il progetto?

Un tecnico abilitato alle strutture, di norma un ingegnere o un architetto. Noi coordiniamo le pratiche edilizie e catastali e i rapporti con il progettista.

Si può fare in condominio?

Sì: per le parti comuni la detrazione si divide tra i condòmini in base ai millesimi, e serve la delibera dell’assemblea.

Si può avere lo sconto in fattura o cedere il credito?

No. Dal 17 febbraio 2023 sconto in fattura e cessione del credito non sono più ammessi, salvo pochi casi particolari previsti dalla legge: la detrazione si usa nella dichiarazione dei redditi.

Come posso avere maggiori informazioni?

Compila il modulo di contatto o chiamaci: ti diciamo gratuitamente quale pratica serve e se i tuoi lavori rientrano nel bonus.

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