Cosa sono le autorizzazioni ASL
Chi apre o modifica un’attività che riguarda alimenti, cura della persona o salute deve rispettare requisiti igienico-sanitari precisi. In passato serviva quasi sempre un’autorizzazione o un parere preventivo della ASL; oggi, per la maggior parte delle attività, si presenta una SCIA o una notifica al SUAP del Comune, che la trasmette alla ASL: l’attività può partire subito e la ASL svolge i controlli in seguito.
Un’autorizzazione vera e propria serve ancora in alcuni casi, per esempio per le strutture sanitarie e socio-sanitarie, secondo le leggi regionali.
Chi ne ha bisogno
- bar, ristoranti, pizzerie e attività di asporto;
- laboratori alimentari, panifici, pasticcerie e negozi di alimentari;
- acconciatori, estetisti e centri benessere;
- palestre e piscine;
- studi medici, ambulatori e altre strutture sanitarie.
Cosa verifichiamo nei locali
- destinazione d’uso compatibile con l’attività e agibilità dei locali;
- altezze, superfici, aerazione e illuminazione naturale;
- servizi igienici, spogliatoi e antibagni;
- superfici lavabili, scarichi e impianti;
- accessibilità per le persone con disabilità.
Come funziona
- sopralluogo e verifica dei requisiti dei locali;
- se servono lavori di adeguamento, pratica edilizia (CILA o SCIA) ed eventuale cambio di destinazione d’uso;
- planimetria con la disposizione di arredi e attrezzature e relazione tecnica igienico-sanitaria;
- presentazione della pratica al SUAP del Comune, insieme ai documenti curati dal tuo consulente per l’autocontrollo alimentare (HACCP);
- assistenza in caso di sopralluogo della ASL.
Domande frequenti
Sul prezzo si aggiunge l’IVA?
No. Lo studio applica il regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014), quindi sulle prestazioni non si applica l’IVA.
Ci sono altri costi aggiuntivi?
Al prezzo si aggiungono le spese accessorie, come i diritti di segreteria e le marche da bollo richiesti per la presentazione della pratica.
Devo aspettare il parere della ASL per aprire?
Nella maggior parte dei casi no: con la SCIA o la notifica al SUAP l’attività può iniziare subito, e la ASL controlla in seguito. Per questo i locali devono essere già in regola il giorno dell’apertura.
Vi occupate anche del piano di autocontrollo (HACCP)?
Il piano HACCP lo prepara un consulente specializzato: noi curiamo la parte tecnica dei locali e coordiniamo i documenti, così la pratica arriva al SUAP completa.
Quali documenti devi fornirci?
Dovrai fornirci i seguenti documenti:
- Ubicazione dell’immobile;
- Dati catastali dell’unità immobiliare (foglio, particella, subalterno);
- Documento d’identità dell’intestatario o del legale rappresentante;
- Dati della proprietà (per le aziende, i dati del legale rappresentante).
