Cos’è l’agevolazione prima casa
L’agevolazione prima casa permette di pagare imposte ridotte quando compri l’abitazione in cui vivi o in cui trasferirai la residenza, se non è un immobile di lusso e se non possiedi già un’altra prima casa.
Quanto si risparmia
- se compri da un privato o da un’impresa che vende senza IVA: imposta di registro al 2% invece del 9% (minimo 1.000 euro), più imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro ciascuna;
- nelle compravendite tra privati l’imposta si calcola di solito sul valore catastale e non sul prezzo (sistema del prezzo-valore);
- se compri da un’impresa con IVA: IVA al 4% invece del 10%, più imposte di registro, ipotecaria e catastale fisse di 200 euro ciascuna;
- le agevolazioni valgono anche per le pertinenze, una per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7;
- se vendi la casa comprata con l’agevolazione e ne ricompri un’altra entro un anno, hai un credito d’imposta.
I requisiti
- l’abitazione non deve essere di categoria A/1, A/8 o A/9;
- deve trovarsi nel Comune dove hai la residenza o dove la trasferirai entro 18 mesi, oppure dove lavori;
- non devi possedere un’altra abitazione nello stesso Comune;
- non devi possedere in Italia un’altra casa comprata con l’agevolazione prima casa, oppure devi venderla entro 2 anni dal nuovo acquisto.
Se vendi la casa prima di 5 anni senza ricomprarne un’altra da adibire ad abitazione principale entro un anno, perdi l’agevolazione e paghi la differenza con sanzioni e interessi.
Le verifiche tecniche prima del rogito
Le dichiarazioni sui requisiti si fanno direttamente nell’atto, davanti al notaio. Dal punto di vista tecnico conviene controllare prima:
- visura e planimetria catastale, che devono corrispondere allo stato reale;
- titoli edilizi e conformità urbanistica, cioè lo stato legittimo dell’immobile;
- attestato di prestazione energetica (APE), obbligatorio per vendere;
- agibilità, se c’è.
E l’agevolazione Under 36?
L’esenzione per gli under 36 valeva solo per i rogiti firmati fino al 31 dicembre 2023 (fino al 2024 con un preliminare registrato entro il 2023) e non è stata rinnovata. Nel 2026 anche i più giovani hanno le agevolazioni prima casa descritte in questa pagina.
Il ruolo del geometra
Con la consulenza pre-acquisto controlliamo l’immobile prima che tu firmi: catasto, conformità urbanistica, vincoli e documenti. Se ci sono difformità, le regolarizziamo prima del rogito in accordo con il notaio.
Domande frequenti
Chi può avere l’agevolazione prima casa?
Chi compra un’abitazione non di lusso (non A/1, A/8 o A/9) nel Comune dove risiede o trasferirà la residenza entro 18 mesi, se non possiede altre case nello stesso Comune né altre prime case in Italia, o se le vende entro 2 anni.
Quanto costa con l’agevolazione?
Da un privato: imposta di registro al 2% (minimo 1.000 euro) più 50 e 50 euro di imposte fisse. Da un’impresa con IVA: IVA al 4% più 200 euro per ciascuna delle tre imposte fisse.
Ho già una casa: posso comprarne un’altra come prima casa?
Sì, se l’altra non è nello stesso Comune e, se l’avevi comprata con l’agevolazione, la vendi entro 2 anni dal nuovo acquisto.
Cosa succede se vendo prima di 5 anni?
Perdi l’agevolazione, salvo che entro un anno compri un’altra casa da adibire ad abitazione principale.
Esiste ancora l’agevolazione per gli under 36?
No: valeva per i rogiti fino al 2023 e non è stata rinnovata. Oggi si applicano le agevolazioni prima casa ordinarie.
Perché fare una verifica tecnica prima del rogito?
Perché difformità catastali o urbanistiche possono bloccare l’atto o creare problemi dopo, per esempio con il mutuo o con una futura vendita. Con la consulenza pre-acquisto controlliamo l’immobile prima che tu firmi.
Come posso avere maggiori informazioni?
Compila il modulo di contatto o chiamaci: ti diciamo gratuitamente se hai diritto all’agevolazione e quali verifiche conviene fare prima del rogito.
