Aprire un’attività: cosa serve
Per aprire, trasferire o modificare un’attività commerciale, artigianale o di servizi si presenta una pratica al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune, di solito online. Per la maggior parte delle attività basta una SCIA: l’attività può iniziare dal giorno della presentazione e gli enti competenti, come Comune, ASL e Vigili del Fuoco, fanno i controlli in seguito.
La Camera di Commercio non rilascia permessi: si occupa dell’iscrizione al Registro delle imprese, che si fa con la Comunicazione unica.
Le principali attività
- negozi di vicinato: SCIA al SUAP;
- bar e ristoranti: di norma SCIA per la somministrazione e notifica sanitaria;
- acconciatori, estetisti e altre attività artigianali: SCIA con i requisiti professionali richiesti;
- strutture ricettive, come affittacamere e case vacanze: SCIA secondo la legge regionale toscana;
- strutture di vendita più grandi e attività con impatto ambientale: procedure più complesse, che in alcuni casi richiedono un’autorizzazione.
La parte tecnica: i locali
Prima di firmare un contratto d’affitto o di acquisto conviene verificare che i locali siano adatti all’attività. Controlliamo:
- destinazione d’uso urbanistica e catastale compatibile con l’attività;
- conformità edilizia e agibilità dei locali;
- requisiti igienico-sanitari: superfici, altezze, aerazione e servizi igienici;
- accessibilità per le persone con disabilità;
- eventuali vincoli e regole del Comune, per esempio su insegne e dehors.
Come ti seguiamo
- sopralluogo e verifica preliminare dei locali, prima della firma del contratto;
- pratiche edilizie per adeguare i locali ed eventuale cambio di destinazione d’uso;
- planimetrie con la disposizione degli spazi e relazione tecnica;
- preparazione e invio della pratica al SUAP, in coordinamento con il tuo commercialista e con gli altri consulenti;
- assistenza in caso di controlli.
Domande frequenti
Sul prezzo si aggiunge l’IVA?
No. Lo studio applica il regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014), quindi sulle prestazioni non si applica l’IVA.
Ci sono altri costi aggiuntivi?
Al prezzo si aggiungono le spese accessorie, come i diritti di segreteria e le marche da bollo richiesti per la presentazione della pratica. Se servono lavori nei locali, la pratica edilizia e la direzione dei lavori si concordano a parte.
Posso aprire subito dopo aver presentato la SCIA?
Sì, nella maggior parte dei casi l’attività può iniziare dal giorno della presentazione. Gli enti hanno poi 60 giorni per i controlli e, se mancano i requisiti, possono vietare la prosecuzione dell’attività o chiedere di adeguarsi.
Conviene verificare i locali prima di firmare il contratto?
Sì: se la destinazione d’uso o i requisiti dei locali non sono adatti, l’attività potrebbe non partire o richiedere lavori costosi. Una verifica preliminare evita sorprese.
Quali documenti devi fornirci?
Dovrai fornirci i seguenti documenti:
- Ubicazione dell’immobile;
- Dati catastali dell’unità immobiliare (foglio, particella, subalterno);
- Documento d’identità dell’intestatario o del legale rappresentante;
- Dati della proprietà (per le aziende, i dati del legale rappresentante).
