Con «bonus caldaia» si intendono le agevolazioni per sostituire il vecchio impianto di riscaldamento. Nel 2026 le regole sono diverse rispetto al passato: le caldaie alimentate solo a combustibili fossili non danno più diritto alle detrazioni. In questa guida lo Studio Gianchecchi spiega quali soluzioni sono ancora agevolate e come muoversi. Le regole ufficiali sono sul sito dell’Agenzia delle Entrate e su quello dell’ENEA.
Cosa si intende per bonus caldaia
Non esiste un incentivo con questo nome: per lo stesso intervento si possono usare agevolazioni diverse, ognuna con i suoi requisiti tecnici.
- Ecobonus: la detrazione per i lavori di risparmio energetico;
- Bonus Casa: la detrazione per le ristrutturazioni, che comprende anche gli interventi di risparmio energetico;
- Conto Termico: un contributo diretto del GSE per alcune tecnologie, come pompe di calore e generatori a biomassa.
Stop alle caldaie solo a gas
Dal 1° gennaio 2025 la sostituzione dell’impianto con una caldaia alimentata solo a combustibili fossili, anche a condensazione, non dà più diritto né all’Ecobonus né al Bonus Casa. È una scelta legata agli obiettivi europei della direttiva Case Green, che punta a eliminare gradualmente le caldaie a combustibili fossili. Restano agevolati gli impianti che usano, in tutto o in parte, fonti rinnovabili.
Pompe di calore e sistemi ibridi
Le soluzioni più usate oggi sono le pompe di calore e i sistemi ibridi, che abbinano una pompa di calore a una caldaia a condensazione gestite da un unico sistema di controllo. Per le detrazioni i sistemi ibridi devono essere progettati e assemblati dal produttore per funzionare insieme e rispettare i requisiti tecnici previsti. Rispetto a una vecchia caldaia riducono i consumi e possono migliorare la classe energetica della casa.
Ecobonus, Bonus Casa o Conto Termico?
Nel 2026 l’Ecobonus e il Bonus Casa valgono il 50% sull’abitazione principale del proprietario e il 36% negli altri casi, con la detrazione divisa in 10 rate annuali. L’Ecobonus ha requisiti tecnici più precisi e prevede una detrazione massima di 30.000 euro per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento; il Bonus Casa ha un limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Il Conto Termico, invece, è un contributo che si riceve in tempi brevi. Valutiamo con te la strada più conveniente.
Documenti e scadenze
- pagamento con bonifico “parlante” per le detrazioni;
- fatture, schede tecniche e libretto d’impianto aggiornato;
- asseverazione del tecnico o certificazione del produttore, secondo l’intervento;
- comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
In sintesi
Sostituire una vecchia caldaia conviene ancora, ma con le tecnologie giuste: pompa di calore, sistema ibrido o generatore a biomassa. Prima di scegliere conviene verificare quale agevolazione si applica al tuo caso e quali documenti servono.
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